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Piano |
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dell’Offerta Formativa |
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(con annesso Piano Annuale delle Attività) |
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Anno scolastico 2007 – 2008 |
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Elaborato dal Collegio dei docenti nella seduta del 30 ottobre 2007 - Deliberato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 12 novembre 2007 |
Il passaggio da una società relativamente stabile ad una caratterizzata da molteplici cambiamenti e discontinuità, propria degli ultimi anni, ha aperto un nuovo scenario anche nel sistema scolastico: l’apprendimento è solo una delle tante esperienze di formazione che gli adolescenti vivono, tanto che, per acquisire competenze specifiche, si può operare anche in contesti non scolastici.
Nel loro itinerario formativo, tuttavia, essi si trovano ad interagire con culture e situazioni diverse, numerose ed eterogenee, e non sempre possiedono strumenti adatti per comprenderle e metterle in relazione con la propria. Alla scuola, quindi, spetta il compito di fornire supporti e strumenti adeguati perché ciascuno sviluppi una identità consapevole ed aperta a tutte le evenienze.
In questo approccio, non è sufficiente l’impegno dei docenti e di tutti gli operatori della scuola, benché sempre attento e mirato, ma occorre la collaborazione ed una nuova dimensione di integrazione tra scuola e territorio, anche al fine di superare emarginazioni culturali che il progresso tecnologico ha ulteriormente accentuato.
Sono cambiate anche le relazioni tra il sistema scolastico e il mondo del lavoro, nel quale le competenze e le tecniche acquisite diventano obsolete nel volgere di pochi anni. Né l’obiettivo della scuola è quello di inseguire lo sviluppo di queste competenze e tecniche: mancherebbero strumenti e risorse; suo compito, invece, è di formare ciascun allievo sul piano cognitivo e culturale non attraverso la trasmissione di contenuti standardizzati e invarianti, ma attraverso percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali, nella prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari delle capacità di ognuno.
In tale contesto, alla scuola spettano alcune finalità specifiche, non delegabili, quali:
§ offrire occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base;
§ far acquisire gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare le informazioni;
§ promuovere la capacità di elaborare metodi da utilizzare negli itinerari personali;
§ favorire l’autonomia di pensiero, attraverso una didattica volta alla costruzioni di saperi a partire da bisogni formativi concreti, con particolare attenzione al sostegno delle varie forme di diversità e/o di svantaggio.
L’allievo, in definitiva, va posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, e i docenti realizzeranno progetti educativi non per individui astratti, ma per persone che sollevano precise domande esistenziali, alla ricerca di precisi orizzonti e significati.
In questa azione, la scuola necessita di una attenta collaborazione con gli attori extrascolastici con funzioni a vario titolo educative, la famiglia in primo luogo.
Insegnare le regole del vivere e del convivere è per la scuola un compito oggi ancora più pressante del passato, perché sono molti i casi nei quali le famiglie incontrano difficoltà più o meno grandi nello svolgere il loro ruolo educativo. Né la scuola può interpretare questo compito come semplice risposta ad una emergenza, ma perseguirà costantemente l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori, non rapporti da stringere solo in momenti critici, ma relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative.
La scuola, inoltre, deve aprirsi al territorio circostante, facendo perno sugli strumenti forniti dall’autonomia scolastica che, prima di essere un insieme di norme, è un modo di concepire il rapporto delle scuole con le comunità di appartenenza, locali e nazionali. Per educare ad una cittadinanza unitaria e plurale ad un tempo, una via privilegiata è proprio la conoscenza e la trasmissione delle nostre tradizioni: non si possono realizzare appieno le possibilità del presente senza una profonda memoria e condivisione delle radici storiche. A tal fine sarà indispensabile una piena valorizzazione dei beni culturali presenti sul territorio, espressioni artistiche, idee, valori che sono il lascito vitale di altri tempi.
La scuola, infine, deve avvertire le relazioni che intercorrono tra un microcosmo personale e il macrocosmo dell’umanità: ciò che accade nel mondo influenza la vita di ogni persona, ma ogni persona tiene nelle sue mani una responsabilità unica e singolare nei confronti dell’umanità. La scuola può e deve educare a questa consapevolezza e a questa responsabilità in tutte le fasi dello sviluppo dei suoi allievi. A questo scopo il bisogno di conoscenze degli alunni non si soddisfa con il semplice accumulo di tante informazioni in vari campi, ma solo con il pieno dominio dei singoli ambiti disciplinari e, contemporaneamente, con l’elaborazione delle loro molteplici connessioni. Definire un tale quadro d’insieme è compito sia della formazione scientifica, sia della formazione umanistica, intese come una nuova alleanza fra scienza, storia, arti, tecnologia discipline letterarie, in grado di delineare la prospettiva di un nuovo umanesimo.
Sul piano operativo, se si tiene conto della situazione sociale ed economica in cui operano le scuole di Paternopoli e Castelfranci, che rispecchia la situazione in cui vengono a trovarsi i piccoli centri urbani; se a questo si aggiunge la vasta estensione dei territori comunali, articolati in numerose frazioni, che porta ad una relativa difficoltà di rapporti umani, di scambi culturali, di attività socializzanti e ricreative, fruibili particolarmente da chi è in età scolare; se perdura ancora la poca sensibilità dell’ambiente in generale verso il problema dell'educazione; allora è la scuola a doversi porre in una posizione determinata e determinante per offrire spazi di aggregazione e di cultura, col concorso della struttura familiare.
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Il Collegio dei docenti non ha inteso, per il corrente anno scolastico 2007/2008, apportare variazioni e/o integrazioni alle indicazioni ministeriali circa i programmi di insegnamento per il cui svolgimento ci si riporta alle “Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio”
Quanto alle attività facoltative/opzionali, il Collegio dei docenti ha proposto:
Scuola primaria di Paternopoli:
· Laboratorio di lettura – ore 1 settimanale;
· Laboratorio di Drammatizzazione – ore 1 settimanale;
· Laboratorio di Informatica – ore 2 settimanali.
Scuola primaria di Castelfranci:
· Laboratorio di Scrittura creativa – ore 1 settimanale;
· Laboratorio di Teatrale – ore 1 settimanale;
· Laboratorio di Attività manuali – ore 1 settimanale;
· Laboratorio di Educazione ambientale – ore 1 settimanale;
· Laboratorio di Informatica – ore 2 settimanali.
Scuola secondaria di 1° grado di Paternopoli e Castelfranci:
· Laboratorio di Lettura espressiva e Recitazione – ore 1 settimanale;
· Laboratorio di Latino – ore 1 settimanale;
· Laboratorio di Percorsi esperienziali scientifico-tecnologici – ore 1 settimanale.
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3.1 Progetto comunicare |
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3.2 Progetto cinema |
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3.3 Progetto condiviso d’integrazione |
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3.4 Progetto “Vinum” |
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3.5 Progetto “Asso” (Paternopoli e Castelfranci) |
3.6 Progetto patentino |
3.7 Progetto informatica |
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3.8 Progetto educazione ad una corretta alimentazione |
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3.9 Progetto: giornalino. (Castelfranci) |
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3.10 Progetto: educazione alla lettura. (Castelfranci) |
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3.11 Progetto: ballando tra i banchi. (Castelfranci) |
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3.12 Progetto: Musical (Castelfranci) |
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3.13 Progetto Alimentare |
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3.14 Corso di lingua inglese |
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3.15 Progetto “Solidarietà” |
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4.0 - MONITORAGGIO DEL P.O.F. E AUTOVALUTAZIONE D'ISTITUTO
Con l’autonomia ogni scuola ha una vita propria che la differenzia dalle altre unità scolastiche per la struttura organizzativa che si è data, per il clima delle relazioni che la caratterizza, per le scelte didattiche che opera, per le risorse professionali ed economiche di cui dispone.
Per questo ogni scuola è chiamata ad analizzare se stessa, a riflettere sulla qualità della propria offerta formativa e a misurare la propria efficacia ed efficienza.
La principale finalità di questa attività valutativa è il miglioramento: far emergere i problemi di funzionamento e individuarne le strategie di soluzione consente un innalzamento della qualità del servizio scolastico; ma anche prendere atto di ciò che ha dato risultati positivi contribuisce al potenziamento dell’azione formativa della scuola stessa.
Le finalità di questo processo sono:
All’interno di un più ampio progetto di autovalutazione dell’Istituto, non può mancare l’indagine sulla qualità della scuola percepita dai genitori né può venir meno un’azione di continuo collegamento col P.O.F. , per garantire il controllo e la eventuale correzione non solo dei risultati ottenuti, ma anche degli input di entrata.
Pertanto per l’anno scolastico 2007/08 saranno chiamate a partecipare tutte le componenti: docenti, non docenti, alunni e famiglie, mediante risposte a questionari specifici circa la valutazione della progettazione formativa e l’autovalutazione d’Istituto.
L’attività di monitoraggio verrà scansionata in tre periodi dell’anno scolastico:
verso la fine del mese di Novembre
· questionario sulla comprensione del P.O.F., da proporre alle famiglie;
· questionario sulla valutazione delle strutture disponibili e sul clima che si vive a scuola, da proporre ai docenti.
verso la fine del mese di Marzo
· questionario per individuare eventuali scollamenti tra il P.O.F. e quanto si sta effettivamente realizzando, da proporre ai docenti;
· questionario sulla realtà della vita scolastica e sul rapporto con i docenti e i vari operatori, da proporre a tutti gli alunni della scuola secondaria di primo grado.
Fine anno scolastico
· questionario sulla valutazione finale del P.O.F., da proporre ai docenti;
· questionario sulla valutazione dei progetti, da proporre ai docenti;
· questionario sulla valutazione del rapporto con la scuola, da proporre a tutti i genitori rappresentanti delle varie classi dell’Istituto e a quanti fanno parte del Consiglio d’Istituto.
Tutti i questionari proposti saranno strettamente anonimi; i risultati ottenuti saranno elaborati in schede riepilogative e grafici.
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5.0 - AGGIORNAMENTO, ACCOGLIENZA, CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO

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6.0 - VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
Le visite guidate, i viaggi di istruzione, lo svolgimento di attività sportive, gli scambi culturali con altri luoghi, intesi quali strumenti per collegare l’esperienza scolastica all’ambiente esterno nei suoi aspetti fisici, paesaggistici, umani, culturali e produttivi, rientrano tra le attività didattiche ed integrative della scuola.
Proposte viaggi Commissione annuale area n. 4
Finalità dell’azione
Le visite guidate e i viaggi di istruzione, programmate in linea con i percorsi formativi e di studio delle diverse classi e di tutta la scuola, hanno lo scopo di far socializzare esperienze di tipo pratico che supportano, integrano e arricchiscono le conoscenze e i contenuti già in precedenza acquisite dagli stessi alunni. Inoltre, rappresentano momenti di grande valore formativo relativamente ai rapporti interpersonali, vissuti in ambienti diversi da quelli scolastici.
Tipologia delle uscite previste
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Tipologia |
Tempi |
Deliberazione |
n. accompagna tori |
Mezzi di trasporto |
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Uscite nell’ambito del proprio Comune |
Limitatamente al tempo scuola della mattinata |
Consiglio di classe, interclasse o intersezione |
Un docente ogni 15 alunni |
nessuno |
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Visite guidate |
Limitatamente ad un giorno |
Consiglio di classe, interclasse, intersezione e Consiglio d’Istituto |
Un docente ogni 15 alunni |
Autobus |
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Viaggi di istruzione |
Almeno 4 giorni per destinazioni nazionali o europee |
Consiglio di classe, Consiglio d’Istituto |
Un docente ogni 15 alunni |
Autobus |
Descrizione tipologica delle uscite
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Tipologia |
Descrizione |
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Uscite nell’ambito del proprio comune |
Visite al Comune, Ufficio Postale, aziende, monumenti, aspetti paesaggistici. |
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Visite guidate |
Visite a musei, monumenti, siti archeologici, località di interesse storico artistico, parchi naturali, aziende, manifestazioni musicali e teatrali. |
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Viaggi di istruzione |
Visite a città e località di interesse storico, artistico, monumentale e paesaggistico di particolare interesse del territorio italiano ed estero. |
Norme essenziali
Area tematica viaggi d’istruzione: L’ambiente
I Comuni irpini e il territorio della Comunità Montana “Terminio Cervialto”
Storia, Tradizioni, Natura, Monumenti
Risorse, Artigianato, Prodotti alimentari, Industria
Ipotesi di visite guidate
Ø Sezione patrimonio storico architettonico.
o Visite della durata massima di un giorno
Ø Sezione patrimonio ambientale e naturalistico
o Visite della durata massima di un giorno
Ø Sezione patrimoni museali
o Visite della durata massima di un giorno
Ø Sezione tradizioni artigianali
o Visite della durata massima di un giorno
Ø Sezione tecnologia e produzione alimentare
o Visite della durata massima di un giorno
Ø Sezione agriturismo e promozione prodotti tipici
o Visite della durata massima di un giorno
Ø Sezione cultura musicale, teatrale e cinematografica
o Visite della durata massima di un giorno
Ø Sezione tecnologia ,comunicazione e informazione
o Visite della durata massima di un giorno
Ø Viaggi di istruzione in Italia
o Visite della durata massima di un giorno
Ø Viaggi di Istruzione all’estero
o Durata di almeno 5 giorni

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7.0 - AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE IN SERVIZIO
L'Istituto è da sempre impegnato nella formazione e nell'aggiornamento continuo dei docenti. Individuati i bisogni formativi, viene elaborato il Piano annuale di Aggiornamento e Formazione in servizio.
Poiché una delle linee portanti del POF riguarda l'utilizzo, a livello didattico, delle nuove tecnologie, negli ultimi anni i nostri docenti hanno seguito corsi di formazione specifici, sia organizzati dal Collegio Docenti che da Enti esterni.
L'adesione a vari progetti didattici ha, ovviamente, richiesto contemporaneamente una formazione continua, con la partecipazione ad iniziative proposte da vari Enti:
- corsi tenuto da psicologi per la risoluzione dei conflitti
- corsi su temi ambientali e da varie associazioni ambientalistiche
- corsi relativi all’educazione stradale
- corsi per l’utilizzo in sicurezza degli strumenti dei vari laboratori
- corso per l’orientamento alla scuola superiore
- corsi di informatica e didattica
Il personale, inoltre, può partecipare, a carattere personale, a qualsiasi iniziativa esterna provvista di autorizzazione ministeriale.

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http://www.scuolapaternopoli.it
A questo indirizzo troverete:
Ø Presentazione delle scuole, delle attività, degli spazi e dei laboratori Ø Il POF d’Istituto Ø Informazioni che riguardano l'attività didattica e organizzativa Ø Informazioni di segreteria
Il sito è costantemente aggiornato, e fornisce una serie di servizi agli studenti, alle loro famiglie e agli operatori, mostrandosi strumento effettivamente utile per la consultazione e punto di riferimento per l'utenza.
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