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Piano

 

dell’Offerta Formativa

(con annesso Piano Annuale delle Attività)

Anno scolastico 2004 – 2005

 
     

Elaborato dal Collegio dei docenti nella seduta del 2 ottobre 2003 - Deliberato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 28 novembre 2003

 
1.0 - LA SCUOLA E L’AMBIENTE
          1.1 - PREMESSA

          1.2 - REPERIMENTO DELLE RISORSE ESTERNE ED INTERNE

          1.3 - OBIETTIVI ETICO-AFFETTIVI

          1.4 - OBIETTIVI SOCIALI
          1.5 - OBIETTIVI COGNITIVI
          1.6 - ACCOGLIENZA
          1.7 - SITUAZIONI DI SVANTAGGIO
          1.8 - CONTINUITA’
2.0 - LA RIFORMA SCOLASTICA
          2.1 - LE NOVITA'

          2.2 - LE PAROLE CHIAVE

          2.3 - STRUTTURA ESEMPLIFICATIVA DI UNA UNITÀ DI APPRENDIMENTO

          2.4 - PROPOSTE DI ATTIVITÀ FACOLTATIVE/OPZIONALI

3.0 - ATTIVITA’ CURRICULARI
4.0 - ATTIVITA' INTEGRATIVE
5.0 - VALUTAZIONE
          5.1 - VALUTAZIONE DELL'OFFERTA FORMATIVA
          5.2 - VALUTAZIONE DEL PROFITTO DEGLI ALUNNI E CERTIFICAZIONE
          5.3 - VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI PROFESSIONALI DEL PERSONALE
6.0 - AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE
          6.1 - VALUTAZIONE
          6.2 - MONITORAGGIO
7.0 - PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA'
          7.1 - CALENDARIO SCOLASTICO
          7.2 - ORGANIZZAZIONE
          7.3 - ORARIO DELLE LEZIONI
          7.4 - ATTIVITA' FUNZIONALI ALL'INSEGNAMENTO
8.0 - CONTRATTO FORMATIVO
9.0 - STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI
          9.1 - MANCANZE AI DOVERI DA PARTE DEGLI ALUNNI
          9.2 - PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
10.0 - SERVIZI AMMINISTRATIVI
 

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1.0 – LA SCUOLA E L’AMBIENTE

1.1- PREMESSA

Se si tiene conto della situazione sociale ed economica in cui operano le scuole di Paternopoli e Castelfranci, che rispecchia la situazione in cui vengono a trovarsi i piccoli centri urbani; se a questo  si aggiunge la vasta estensione dei territori comunali, articolati numerose in frazioni, che porta ad una relativa difficoltà di rapporti umani, di scambi culturali, di attività socializzanti e ricreative, fruibili particolarmente da chi è in età scolare; se perdura ancora la poca sensibilità dell’ambiente in generale verso il problema dell'educazione; allora è la scuola a doversi porre in una posizione determinata per offrire spazi di aggregazione e di cultura, seppure col concorso della struttura familiare.

Sulla base di queste premesse, si ipotizza il seguente piano dell’offerta formativa.

 

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1.2 - REPERIMENTO DELLE RISORSE ESTERNE ED INTERNE

L’ubicazione della scuola Secondaria di 1° grado di Paternopoli è accanto al plesso delle scuole dell’Infanzia e Primaria. E’ una struttura nuovissima, funzionale per la capienza, la disponibilità di aule e di laboratori attrezzati, di aule speciali, nonché  di palestra e di uffici amministrativi. L’edificio è provvisto anche di un’aula magna da utilizzare per  incontri collegiali, corsi di aggiornamento e manifestazioni varie.

La sede delle scuole dell’Infanzia e Primariaè di recente costruzione. Possiede locali  accoglienti per capacità e luminosità.

L’edificio scolastico di Castelfranci è un fabbricato pesante ed è ubicato lontano da centro abitato, a seguito del sisma del novembre 1980. Tale struttura, che si trova sulla sommità di una collina, è privo di una palestra e di un laboratorio scientifico, musicale e tecnico, indispensabili ad una efficace azione didattica, ma è fornita di un’attrezzata aula multimediale.

Nel territorio di Paternopoli e Castelfranci sono presenti i seguenti Enti: il Comune, la Parrocchia, la Pro Loco, la Polisportiva, la Misericordia, il Gruppo Fratres e la Biblioteca comunale. Questi Enti, a cui la scuola può far riferimento, svolgono attività formative, culturali e ricreative.

Nei due paesi le attività commerciali ed artigianali costituiscono la principale risorsa economica. Non meno importanti sono le attività di edilizia ed agricole.

I servizi presenti nei capoluoghi e nelle contrade non sempre sono adeguati alla domanda del cittadino. Il trasporto degli alunni è efficiente, la mensa funzionale.

Gli alunni, figli di operai, artigiani, contadini, impiegati, professionisti, non presentano gravi problemi di comportamento e adempiono regolarmente l’obbligo scolastico.

Il numero di allievi in ciascuna delle classi dei tre ordini di scuola non è elevato, la frequenza è costante e ciò permette un lavoro agevole.

I docenti, inclini alla collaborazione e ad un lavoro serio e responsabile, si avvarranno, allo scopo, dell’ausilio dei mezzi di tecnologia educativa disponibili, nonché degli spazi adibiti a piccole rappresentazioni, ad attività ricreative e sportive di cui le scuole sono fornite.

Una scuola che intende garantire il diritto allo studio ha bisogno di fruire delle risorse umane e culturali degli enti e delle associazioni che operano sul territorio e può pretendere dagli Enti locali adeguate risposte ai bisogni degli alunni. Intanto, è opportuno che il Comune si attivi per una presenza più costante del personale addetto alla vigilanza all’entrata ed all’uscita dagli alunni dalle scuola. Si avverte anche la necessità di richiedere contributi a favore di alunni in difficoltà per consentire loro la più ampia partecipazione alle attività scolastiche.

Tra i diversi mezzi di tecnologia educativa, tra cui il computer e la fotocopiatrice, pure in possesso delle scuole, si pone l’attenzione al televisore, al videoregistratore, al registratore audio, al videoproiettore e alla lavagna luminosa, di facile fruizione, per una didattica più aperta e completa.

La scuola di Paternopoli è fornita, inoltre, di palestra pienamente funzionale, e offre possibilità di utilizzo per varie attività nel corso della cattiva stagione.

La scuole di entrambi i comuni sono dotati di un assortito corredo ginnico, già utilizzato da alunni portatori di handicap, che può essere messo a disposizione per il resto della scolaresca.  E’ presente, inoltre, nella scuola di Paternopoli un laboratorio di ceramica con forno e torni, sussidi utilizzabili per attività integrative. Infine, tenendo presente che ogni docente è sempre disponibile alla collaborazione, si evidenziano le particolari  risorse di cui alcuni di essi sono dotati per una lavoro più articolato e qualificato (competenza dell’uso del computer, nel campo fotografico e musicale, nel campo artistico: coreografia, pittura, ricamo, modellatura)

Sulla base di quanto detto, si stabiliscono i seguenti obiettivi.

 

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1.3 - OBIETTIVI ETICO-AFFETTIVI

La scuola, nell’ambito delle tre realtà, materna, elementare e media, intende perseguire in generale la formazione dell’uomo e del cittadino, la promozione dell’alfabetizzazione e della crescita culturale, nonché ridurre e/o eliminare i condizionamenti negativi  indotti dall’ambiente di provenienza.

E’, dunque, il ragazzo il primo e principale punto di riferimento, l’unico referente.

Su queste premesse  la scuola si propone di raggiungere i seguenti traguardi educativi:

·        favorire nei ragazzi l’abitudine al metodo democratico, sia tra loro che nei confronti dei docenti. Infatti si nota tra essi una forma evidente di individualismo legata all’ambiente familiare e a pregiudizi. Nella vita extrascolastica, i ragazzi sono motivati nel raggiungere certi traguardi, (a livello sportivo, ricreativo e in rapporto con i coetanei), motivazione che deve essere coltivata anche nell’ambito scolastico, al fine di perseguire obiettivi diversi che solo la scuola può proporre. A tale scopo si organizzeranno discussioni guidate, confronti su punti  di vista diversi, accettazione di differenti opinioni, costruzione di idee e itinerari comuni, abitudine ad ascoltare in maniera attiva, finalizzata, creativa, critica, e consapevolezza dell’importanza di quanto la scuola offre;

·        ispirare il rapporto docente-alunno  al reciproco rispetto, tenendo presente la personalità evolutiva del ragazzo e il ruolo guida del docente, nonché fissando e praticando le regole fondamentali  per un ordinato lavoro scolastico, nel rispetto del regolamento di Istituto. Infatti, con l’evolversi  della società, si sono modificati i vari tipi di rapporto: familiari, scolastici, sociali, che hanno portato sicuramente ad una visione più aperta, ma meno sensibile ad alcuni valori, come la guida del docente;

·        potenziare l’insegnamento dell’Educazione civica, ponendo al centro dell’attività educativa percorsi di educazione alla conoscenza e al rispetto dei diritti di ogni uomo, al dialogo, alla collaborazione, alla giustizia, alla solidarietà, alla legalità e alla pace, ossia ai valori che danno consistenza agli ideali e alle forme storiche della democrazia. E’ importante abituare i ragazzi a porsi continuamente in discussione, e ad accettare i propri errori, per confrontarsi, migliorarsi per una convivenza più accettabile;

·        acquisire da parte dell’intera comunità scolastica una mentalità basata sui valori dell’uguaglianza, nel senso del rispetto e della valorizzazione delle diversità di ognuno;

·        porre al centro dell’attività  educativa percorsi di educazione ambientale. Visto il crescente degrado dell’ambiente e le connesse responsabilità dell’uomo, è necessario essere consapevole che ognuno può contribuire a conservare i beni in possesso, migliorare la qualità della vita e assicurarsi un futuro più roseo.

 

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1.4 - OBIETTIVI SOCIALI

·        saper analizzare problemi sociali rilevanti, sia nell’ambito locale che in contesti più vasti;

·        saper analizzare e spiegare alcune problematiche di tipo economico;

·        sulla scorta dei recenti ritrovamenti archeologici, promuovere la conoscenza del proprio territorio sotto il profilo storico, geografico, artistico e culturale per operare, poi, opportuni confronti con la realtà nazionale: è necessario che la memoria storica non vada perduta e sia da insegnamento per la vita presente e futura;

·        individuare le origini di giochi e tradizioni popolari; descrivere le regole dei suddetti giochi e spiegarne l’utilità;

·        conoscere i principi fondamentali che regolano il Comune, i suoi organi e le sue funzioni, individuandone i servizi utili al cittadino: è importante una presa di coscienza della propria identità di cittadino appartenente a questa comunità, anche allo scopo di una corretta fruizione delle strutture sociali;

·        potenziare momenti di aggregazione collettiva attraverso interventi a classi aperte, viaggi di istruzione, visite guidate, gare sportive, festa della fede, giornata verde: è opportuno acquisire il piacere dello stare insieme, smussando eventuali atteggiamenti  di protagonismo;

·        potenziare negli alunni un serio processo di educazione sanitaria, sia attraverso la conoscenza del proprio corpo, delle norme igieniche, dei problemi connessi all’uso di droga, di alcool, di tabacco, sia attraverso incontri con esperti;

·        aiutare il ragazzo ad uscire da una situazione di eventuale isolamento, sostenendolo nella progressiva conquista della sua autonomia di giudizio, di scelte, di assunzione di impegni e nel suo inserimento attivo nel mondo delle relazioni interpersonali;

·        coinvolgere maggiormente le famiglie e sensibilizzarle attraverso udienza periodiche e convocazioni, nonché contatti collettivi, mediante assemblee: è opportuno sensibilizzare le famiglie attraverso incontri più frequenti, al fine di una collaborazione più diretta, a seconda della disponibilità o della  competenza di ciascuno.

 

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1.5 - OBIETTIVI COGNITIVI

·        risvegliare e tenere ben acceso l’interesse  che l’alunno può dimostrare nel parlare, nel leggere, nel riflettere e nello scrivere: l’alunno sarà continuamente stimolato e motivato a mettere in atto le sue competenze  linguistiche attraverso interventi sistematici ben organizzati, non monotoni, meccanici e ripetitivi;

·        promuovere la molteplicità dell’espressione linguistica e offrire all’alunno la possibilità di sperimentare diversi modi di comunicare, sia scritti che parlati;

·        promuovere tutte le componenti cognitive, affettive, sociali e morali della  personalità, favorendo la realizzazione della uguaglianza e delle opportunità educative;

·        favorire il piacere della lettura intesa non solo come strumento;

·        sviluppare la conoscenza dei fatti religiosi attraverso un insegnamento che permetta agli alunni di prendere consapevolezza del valore culturale del fatto religioso, di maturare sentimenti e comportamenti di rispetto per ogni credo e di rifiuto per ogni forma di discriminazione,

·        sviluppare le capacità di ascoltare, di comunicare, di comprendere, di assimilare  e produrre;

·        sviluppare le capacità di pensiero nei vari aspetti: di intuizione, di immaginazione, di progettazione, di ipotesi e deduzione, di controllo e, quindi, di verifica e smentita;

·        sviluppare l’intraprendenza inventiva, la tendenza a porre proprie domande e la motivazione all’osservazione e alla scoperta;

·        sviluppare la capacità di simbolizzazione, di seriazione, di classificazione, di quantificazione, di partizione, di relazione (temporale, spaziale, causale);

·        promuovere la capacità di capire i rapporti tra l’ambiente e l’uomo;

·        promuovere la formazione del cittadino per una sua partecipazione attiva alla vita sociale, politica ed economica del paese,

·        fare acquisire una conoscenza riflessa  delle regole e delle norme di vita associata, in particolare di quelle che consentono processi democratici di decisione;

·        sviluppare la capacità di comprendere, di assimilare e produrre il linguaggio iconico;

·        promuovere attraverso l’ascolto e la produzione, lo sviluppo delle capacità di percezione e di comprensione della realtà acustica e di produzione del linguaggio sonoro;

·        promuovere lo sviluppo delle capacità relative alle funzioni senso-percettive, agli schemi motori, ai comportamenti relazionali, alla motricità, ai collegamenti tra atto e pensiero, tra movimento e musica, tra gestualità e drammatizzazione.

 

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1.6 - ACCOGLIENZA

Sin dal primo giorno di lezione si favorirà la presenza di un modello di “insegnante incoraggiante” che deve mirare a sviluppare nell’allievo sicurezza, fiducia, autostima, interesse sociale, capacità di cooperare e di sviluppare attività. L’insegnante incoraggiante deve essere capace di comprendere ogni realtà specifica dei singoli allievi perché questi  si possano sentir considerati e rispettati.

In questo modo il docente ha la possibilità di entrare realmente in sintonia con il contesto e, quindi, contribuire in maniera rilevante allo sviluppo di una personalità equilibrata e competente.

I primi giorni saranno dedicati alla visita dei locali scolastici, delle sue attrezzature ed alla conoscenza del personale. Seguiranno test d’ingresso indicativi dell’estrazione socio – culturale dei ragazzi e dei livelli di padronanza, di conoscenza, abilità e competenza.

 

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1.7 - SITUAZIONI DI SVANTAGGIO

In questo anno scolastico, gli alunni disabili presenti nell’Istituto sono complessivamente 11. Per essi è importante predisporre  strutture in modo tale da ottimizzare la fase di accoglienza per conseguire una piena integrazione e la migliore realizzazione possibile dell’intervento educativo. Gli interventi di sostegno saranno progettati e verificati con il diretto coinvolgimento del Gruppo H d’Istituto (genitori, scuola, operatori socio – sanitari).

La scuola chiederà  ulteriori risorse agli Enti locali e ad altre istituzioni, anche al fine di fruire di ulteriori competenze specifiche.

Le attività, anche per gli svantaggiati, dovranno essere organizzate per il raggiungimento  di obiettivi attinenti alla capacità di apprendere, di essere, di saper fare. Tali risultati vanno perseguiti mirando funzionalmente al massimo sviluppo ottenibile dal singolo alunno, per metterlo in condizione di padroneggiare abilità di autonomia ed integrazione con gli altri nella società (minimo socialmente indispensabile).

Ogni ipotesi di lavoro dovrà perseguire:

·        sviluppo dell’autonomia personale

·        sviluppo delle potenzialità cognitive ed espressive

·        sviluppo delle relazioni con i coetanei, gli oggetti e gli adulti.

 

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1.8 - CONTINUITA’

In riferimento al regolamento dell’autonomia,  D.P.R. 275/99,  alla C.M. 227/99 sul funzionamento degli Istituti Comprensivi e alla Legge 9/99,  sul raccordo tra scuola media e scuola superiore, viene elaborato un piano di interventi che favorisca il raccordo tra i diversi segmenti  scolastici e renda, inoltre, unitaria l’opera formativa degli stessi.

Ragioni e obiettivi della continuità

E’ diritto dell’alunno avere un percorso organico e completo, che miri a promuovere nello stesso uno sviluppo articolato e multidimensionale e ne valorizzi le competenze acquisite. Tale percorso può riconoscere, inoltre, le specificità e le pari dignità educative e formative dell’azione di ogni scuola.

Ogni scuola ha una sua specifica funzione formativa:

·        Scuola dell’Infanzia:

Realizzare il diritto dell’infanzia verso una maturazione e organizzazione delle componenti cognitive, affettive, sociali e morali della personalità. Essa e’ caratterizzata dalla prima costruzione  dell’identità, dell’autonomia e competenze del bambino.

 ·        Scuola Primaria:

Realizzare  un ambiente per l’alfabetizzazione culturale e per l’educazione consapevole della convivenza democratica. In essa si pongono basi per un esercizio effettivo delle capacità cognitive e sociali, favorendo iniziative, decisioni e responsabilità degli alunni.

 ·        Scuola Secondaria di 1° grado:

Perseguire il raggiungimento di una preparazione di base e porre le premesse per l’ulteriore  educazione permanente e ricorrente. In tale sede le discipline di studio e le attività didattiche sono anche elementi di auto-orientamento per la costruzione di capacità di scelte  e di decisioni basate su una ben fondata e “ verificata conoscenza di sé”. 

·        Scuola Secondaria di 2° grado

Realizzare il raccordo tra scuola media e scuola secondaria superiore, pur con le dovute differenze in termini di conoscenze e competenze; presupporre, inoltre, un confronto approfondito sulle strategie didattiche ed educative, per favorire, nelle misura più ampia possibile, il successo formativo degli alunni.

Piani di intervento per promuovere la continuità:

·        Accoglienza: il passaggio da un ordine di scuola all’altro dovrà essere preparato mediante una rete di relazioni tra il futuro alunno e la scuola che lo accoglierà. Si organizzeranno incontri con i genitori e scambi di visite nelle classi “ ponte".

·        Definizione dei prerequisiti e delle competenze degli alunni delle classi “ ponte “.

·        Utilizzo dei prestiti professionali. I docenti delle rispettive scuole presteranno, eventualmente, servizio anche nelle “classi ponte”.

·        Elaborazione di un curriculum formativo unitario che ha come filo conduttore il progetto “Comunicare”, tenuto conto che la comunicazione e’ un obiettivo trasversale comune a tutti gli ordine di scuola . 

Finalità della continuità

·        innalzare il successo scolastico

·        favorire l’orientamento

·        sviluppare la capacità di comunicare con l’uso di tutti i linguaggi.

·        favorire i nuclei  (moduli)  fondamentali di apprendimento.

·        sviluppare le conoscenze trasversali delle discipline. 

A conclusione di tale percorso l’alunno dovrà avere acquisito:

·        Conoscenze: i saperi essenziali  della formazione di base

·        Competenze: comunicative, relazionali, operative, organizzative,  come saper comunicare verbalmente, per iscritto, con linguaggi non verbali e con linguaggio informatico e multimediale

·        Conoscere se stesso per autovalutarsi e saper  collaborare e interagire con gli altri e  per realizzare scelte realistiche e consapevoli.

·        Abilità cognitive: acquisire tecniche, linguaggi e mezzi; acquisire la capacità di rilevare dati e informazioni.

Commissione: azione di continuità

La Commissione Continuità si impegnerà nell’attivare adeguate misure di informazione e sensibilizzazione nei riguardi del bambino, fanciullo, adolescente, ragazzo, per assicurare loro il giusto livello  di apprendimento, anche in funzione dell’innalzamento dell’obbligo scolastico, garantendo, nel migliore dei modi, un sereno percorso formativo.

 

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2.0 - LA RIFORMA SCOLASTICA

La riforma del Sistema di Istruzione prende avvio nei tre ordini di scuola (dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado) dal settembre del 2004 e si attuerà nei tre segmenti dell’Istituto comprensivo di Paternopoli, con criteri di gradualità, come previsto dalle vigenti disposizioni.

Facoltativa

Diritto/dovere ad esperienze organizzate di istruzione e formazione

Scuola dell’Infanzia

(ex scuola materna)

Scuola Primaria

(ex scuola elementare)

Scuola Secondaria di 1° grado

(ex scuola media)

 

 

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2.1 - LE NOVITA’

  • L’anticipazione dell’età d’ingresso alla scuola dell’Infanzia ed alla scuola Primaria

  • La ridefinizione del monte ore annuale delle attività educative.

  • L’eliminazione dell’esame di  licenza elementare per il passaggio dalla scuola Primaria alla scuola Secondaria di primo grado.

  • L’introduzione dell’inglese e dell’informatica sin dal primo anno della scuola Primaria e di una seconda lingua dell’Unione europea nella scuola Secondaria di primo grado.

  • L’adozione di piani di studio personalizzati in un contesto di maggiore autonomia didattica ed organizzativa per le scuole.

  • L’introduzione del Portfolio delle competenze e della figura del docente Tutor.

 

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2.2 - LE PAROLE CHIAVE

PECUP: Profilo educativo culturale e professionale

            E’ un documento che indica ciò che l’allievo dovrebbe sapere e fare per essere l’uomo e il cittadino che la comunità nazionale si attende da lui. L’allievo viene posto al centro di ogni proposta didattica; le discipline di studio rappresentano solo i mezzi per aiutare la sua crescita, che è il fine dell’azione educativa e didattica.

PSP: Piano di studio personalizzato

            La personalizzazione dei percorsi è motivata dal fatto che l’alunno è al centro dell’attività educativa e didattica e che esistono differenze individuali nelle capacità, negli stili cognitivi, negli interessi.

            Il piano di studio personalizzato è l’insieme degli:

  • Obiettivi formativi
  • Attività
  • Modalità organizzative
  • Tempi
  • Metodi
  • Unità di apprendimento
  • Competenze

OGPF: Obiettivi generali del processo formativo

            Sono gli obiettivi che orientano, per un determinato grado ed ordine di scuola, verso interventi educativi e didattici della scuola stessa.

OSA: Obiettivi specifici di apprendimento

            Gli obiettivi specifici di apprendimento precisano le conoscenze (sapere) e le abilità (saper fare) che la scuola deve porre al centro delle attività educative e didattiche unitarie, per favorire lo sviluppo delle competenze degli allievi a partire dalle loro capacità.

Portfolio delle competenze individuali

            La scuola accompagna ciascun allievo con un apposito portfolio (cartella) delle competenze a mano a mano sviluppate. Esso si compone di una sezione dedicata alla valutazione e di un’altra riservata all’orientamento.

            Le due dimensioni (valutazione e orientamento) si intrecciano in continuazione perché l’unica valutazione positiva per lo studente è quella che contribuisce a comprendere l’ampiezza e la profondità delle sue competenze e a fargli scoprire le capacità potenziali personali, per avvalorare e decidere un proprio futuro progetto esistenziale.

            Anche per questa ragione, la compilazione del Portfolio, oltre che il diretto coinvolgimento dell’allievo, esige la reciproca collaborazione tra famiglia e scuola.

            Il portfolio raccoglie, con precise annotazioni sia dei docenti che dei genitori:

  • Materiali prodotti dall’allievo, individualmente o in gruppo,capaci di descrivere le più spiccate competenze del soggetto.
  • Prove scolastiche significative  relative alla padronanza degli obiettivi specifici di apprendimento e contestualizzate alle circostanze.
  • Osservazioni dei docenti e della famiglia sui metodi di apprendimento, con rilevazione delle sue caratteristiche originali nelle diverse esperienze formative affrontate.
  • Commenti su lavori personali ed elaborati significativi, sia scelti dall’allievo, sia indicati dalla famiglia e dalla scuola, ritenuti esemplificativi delle sue capacità ed aspirazioni personali.
  • Indicazioni che emergono dall’osservazione sistematica, dai colloqui insegnanti-genitori, da colloqui con lo studente e anche da questionari o test in ordine alle personali attitudini e agli interessi più manifesti.

OF: Obiettivi formativi

            Gli obiettivi formativi rappresentano il perno attorno al quale è costruita ogni unità di apprendimento.Tali obiettivi devono essere formulati dall’insegnante facendo riferimento al PECUP ed agli OSA, ma tenendo ben presenti le caratteristiche della particolare classe in cui opera, le capacità degli alunni, gli interessi, i bisogni e, quindi, gli apprendimenti che potrebbero essere adatti e significativi in quella realtà.

            Il docente trasformerà gli OSA in obiettivi formativi, indicando chiaramente lo standard di prestazione richiesto nell’acquisizione delle conoscenze e delle abilità.

Tutor: docente incaricato della funzione tutoriale

      La funzione tutoriale è un segno distintivo della riforma, che accompagna tutte le fasi del percorso formativo del ragazzo.

  • Si articola in interventi verso il ragazzo (assistenza personale, orientamento, valutazione), verso la sua famiglia (rapporti diretti, orientamento e sostegno nelle scelte), verso l’esterno (rapporti con enti del territorio) e verso gli altri docenti della classe (coordinamento delle attività educative).
  • In particolare, nei confronti degli alunni, il Tutor ha le seguenti funzioni:
    1. di guida (sollecita gli allievi al costante miglioramento di sé, massimizzando l’efficacia e l’efficienza delle prestazioni);
    2. di sostegno (li consiglia, li orienta, li rassicura);
    3. di consulenza (li responsabilizza, li rende consapevoli dei loro livelli di maturazione).
  • La funzione tutoriale impegna soprattutto il docente incaricato, ma per ogni attività (valutazione degli alunni, compilazione ed aggiornamento del Portfolio, relazioni con le famiglie,  interventi di orientamento) chiama in causa anche gli altri insegnanti.

 

 

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2.3 - STRUTTURA ESEMPLIFICATIVA DI UNA UNITÀ DI APPRENDIMENTO

 

Unità di apprendimento N° ….

Titolo:

Classe:

Tempi:

 

RIFERIMENTI

PECUP

OGPF OSA

 

SVILUPPO DELL’UNITA’

 

OBIETTIVI FORMATIVI

 

 

 

ATTIVITA’/ CONTENUTI

                       (per disciplina)

 

 

SOLUZIONI ORGANIZZATIVE

 

 

 

VERIFICA

 

 

 

COMPETENZE

 

 

 

 

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2.4 - PROPOSTE DI ATTIVITÀ FACOLTATIVE/OPZIONALI

 

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3.0 - ATTIVITA’ CURRICOLARI

Il Collegio dei docenti non ha inteso, per il corrente anno scolastico 2004/2005, apportare variazioni e/o integrazioni alle indicazioni ministeriali circa i programmi di insegnamento per il cui svolgimento ci si riporta alle “Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio”

Le programmazioni didattiche annuali per sezione, per modulo e per classe, tuttavia, tengono conto delle singole realtà e ad esse adeguano la scansione annuale dell’intero impegno triennale. La relativa documentazione è raccolta nei rispettivi registri dei verbali delle riunioni collegiali.

Sono anche definiti, per ambiti disciplinari (scuola primaria), per disciplina (scuola secondaria di 1° grado) e per classe, gli obiettivi di apprendimento riferiti agli indicatori riportati nella “Scheda personale/Documento di valutazione” degli alunni, nonché i livelli di valutazione, anch’essi per ambito disciplinare, per disciplina e per classe, ai quali fare riferimento in sede di valutazione periodica e finale.

E’ specificato anche un “Livello minimo” riferito agli alunni che presentano particolari difficoltà dovute a gravi lacune di base, ad un lento ritmo di apprendimento, a mancanza di motivazioni, a problemi familiari o ambientali, per i quali è previsto il raggiungimento di obiettivi minimi.

I citati obiettivi e livelli sono raccolti in un apposito documento, da considerare parte integrante di questa sezione del P.O.F.

Per valorizzare il contributo dei singoli allievi e per favorire l’acquisizione di reali competenze, si chiede al docente di passare da una didattica centrata sull’ascolto (auditorium) ad una didattica centrata sul laboratorium, cioè sull’operare in modo riflessivo, sul costruire insieme, sull’esprimere il proprio punto di vista e sul cooperare con gli altri per svolgere un compito o realizzare un prodotto.

      A tale scopo, nella scuola Primaria e nella scuola Secondaria di primo grado, le attività didattiche risultano suddivise in obbligatorie e facoltative/opzionali (attività scelte dalle famiglie).

      Quanto alle attività facoltative/opzionali, il Collegio dei docenti ha proposto:

Scuola primaria:

  • Laboratorio di lettura e recitazione – ore 1 settimanale;

  • Laboratorio di Informatica – ore 2 settimanali.

Scuola secondaria di 1° grado, limitatamente alle classi prime:

  • Laboratorio di lettura e recitazione – ore 2 settimanali;

  • Laboratorio di arricchimento linguistico – ore 1 settimanale;

  • Laboratorio di percorsi esperenziali scientifico-tecnoòogici – ore 2 settimanali;

  • Recupero e potenziamento: ore 20 annue di italiano e ore 13 annue di matematica.

Per le classi seconde e terze, permane il Laboratorio tempo prolungato.

Esso, già adottato da diversi anni nelle due scuole secondarie, prevede un modulo d’insegnamento di 36 ore settimanali, con due rientri pomeridiani obbligatori.

Esso si estrinseca specificamente in:

  • attività integrative, che hanno il fine di migliorare gli orizzonti culturali ed espressivi degli alunni, con modularità interdisciplinari;

  • attività di recupero e sostegno, per gli alunni più lenti o con un bagaglio di conoscenze modeste; 

  • attività di approfondimento, per gli alunni più dinamici nell’apprendimento ai quali offrire momenti educativi più coinvolgenti, che mettano a frutto la loro creatività e l’esigenza di saperne di più.

 

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4.0 - ATTIVITA’ INTEGRATIVE

Saranno affrontate le seguenti tematiche,  facoltative ed aggiuntive:

 

            Progetto “Giornalino”

Il progetto è promosso dall’Istituto, finanziato con un impegno di spesa di € 3.227,07 e coinvolge tutti gli alunni del plesso di Castelfranci. Esso è finalizzato a promuovere negli allievi la consapevolezza di appartenere ad una cultura talvolta non adeguatamente valorizzata e per fare di essi dei potenziali agenti di cambiamento.

 

            Progetto “Ballando tra i banchi”

Il progetto è promosso dall’Istituto, finanziato con un impegno di spesa di € 2.838,74 e coinvolge gli alunni di Castelfranci. Esso si propone di promuovere negli alunni l’autostima, l’integrazione di gruppo, l’impegno personale e il senso di responsabilità.

 

            Progetto “Attori in erba”

Il progetto è promosso dall’Istituto, finanziato con un impegno di spesa di € 1.000,00 e coinvolge gli alunni delle classi seconda e terza della Scuola Secondaria di Castelfranci. Esso si propone di promuovere negli allievi il senso di responsabilità, l’integrazione di gruppo, la capacità di autogestirsi, di riconoscere i generi teatrali e di affinare l’originalità espressiva.

 

            Progetto “Lingue 2000 – Inglese”

Il progetto è promosso dall’Istituto, finanziato con un impegno di spesa di € 878,21 e coinvolge gli alunni di 5 anni della scuola materna di Castelfranci. Esso si propone di avvicinare gli allievi ad altre realtà culturali in ambito europeo e farne acquisire, in modo ludico, competenze comunicative.

 

            Progetto “Educazione alla lettura”

Il progetto è promosso dall’Istituto, finanziato con un impegno di spesa di € 2.082,09 e coinvolge gli alunni di Castelfranci. Esso si propone di educare i ragazzi ad una lettura libera e consapevole al fine di potenziare le loro capacità comunicative.

 

            Progetto “Sostegno alunni H”

Il progetto è promosso dall’Istituto, finanziato con un impegno di spesa di € 500,00 e coinvolge gli alunni diversamente abili di Paternopoli. Esso si propone di potenziare le capacità di riprodurre semplici testi, di eseguire corrette operazioni aritmetiche e di acquisire autonomia nel lavoro scolastico.

 

            Progetto “Informatica”

Il progetto è promosso dall’Istituto, finanziato con un impegno di spesa di € 500,00 e coinvolge un gruppo di alunni della classe seconda della scuola secondaria di Paternopoli. Esso si propone di far conoscere in modo più approfondito i concetti di base e la terminologia specifica dell’informatica.

 

            Progetto “Latino lingua viva”

Il progetto è promosso dall’Istituto, finanziato con un impegno di spesa di € 1.200,00 e coinvolge gli  alunni della scuola secondaria di Paternopoli. Esso si propone di creare spazi formativi nuovi per un effettivo arricchimento personale.

 

            Progetto “Lingua 2000 – Inglese”

Il progetto è promosso dall’Istituto, finanziato con un impegno di spesa di € 878,21 e coinvolge gli  alunni  dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia di Paternopoli. . Esso si propone di avvicinare gli allievi ad altre realtà culturali in ambito europeo e farne acquisire, in modo ludico, competenze comunicative.

 

            Progetto “Osservare, sperimentare, verificare”

Il progetto è promosso dall’Istituto, finanziato con un impegno di spesa di € 640,11 e coinvolge tutti gli  alunni della scuola secondaria di Paternopoli. Esso si propone di organizzare un iter didattico che favorisca un apprendimento di tipo logico-esperenziale e sviluppi una mentalità critica.

 

            Progetto “Inglese”

Il progetto è promosso dall’Istituto, finanziato con un impegno di spesa di € 543,38 e coinvolge gli alunni delle classi delle classi terze della scuola secondaria  di Paternopoli. Esso si propone di offrire agli alunni un supporto tradizionale che presenti nozioni basilari di grammatica e sintassi comparate con L1.

 

            Progetto”Canti sotto l’albero”

Il progetto è promosso dall’Istituto, finanziato con un impegno di spesa di € 2.314,61 e coinvolge tutti gli alunni delle scuole dell’infanzia e primaria di Paternopoli.. Ha come obiettivo di sviluppare le capacità di attenzione e la curiosità per i fenomeni acustici attraverso un’operatività concreta, il canto.

 

            Progetto “ Comunicare”

Il progetto è promosso dall’Istituto,  finanziato con un impegno di spesa di € 3.783,36 e coinvolge tutti gli alunni della sede di Paternopoli. Esso si propone di orientare gli alunni verso i propri interessi, al fine di acquisire una mentalità aperta, flessibile ed adattabile non solo alla realtà scolastica, ma anche a quella esterna.

 

            Progetto “Ceramica”

Il progetto è promosso dall’Istituto, finanziato con un impegno di spesa di € 1.500,00 e coinvolge gli alunni della scuola secondaria di Paternopoli. Esso si propone di far acquisire agli allievi la tecnica della lavorazione della ceramica, stimolandone la creatività.

 

            Progetto “Viaggi di istruzione e visite guidate”

Il progetto è promosso dall’Istituto, finanziato con un impegno di € 5.000,00, a carico dei partecipanti, e coinvolge  tutti gli alunni dell’Istituto. Esso si propone di potenziale le capacità critiche degli allievi mediante la conoscenza di nuove realtà geografiche, storiche e culturali.

E’, inoltre, previsto uno stanziamento di € 572,55, prelevati dall’avanzo di amministrazione,  per indennità a favore degli accompagnatori.

 

 

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5.0 - VALUTAZIONE

5.1 - VALUTAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA

Valutare la scuola significa valutare la qualità dei servizi da essa offerti, intendendo per qualità non solo, anzi non tanto, la conformità delle proposte e dei risultati a quanto richiesto dal contesto, bensì  la soddisfazione delle esigenze di tutti quelli che alla scuola fanno riferimento in modo che le attese personali non contrastino con le finalità e gli scopi che l’universalità assegna all’educazione.

La ricerca della qualità nella scuola, quindi, va intesa soprattutto nel rendere ottimale il servizio offerto a ciascun alunno, diversificato a seconda dei bisogni specifici.

L’analisi della qualità, ancora, deve significare anche promozione della qualità, deve avere cioè fini prognostici: individuare le cause di eventuali disfunzioni e reperire altri strumenti o proporre rimedi più idonei e più efficaci.

La qualità, infine, deve rappresentare uno strumento che faccia acquisire alla scuola l’abitudine a dare conto del proprio operato e la consapevolezza delle proprie responsabilità.

A questo processo saranno chiamati a partecipare tutti, alunni, docenti, non docenti, famiglie, mediante risposte a questionari specifici, relativi a:

·        comprensibilità delle proposte del P.O.F.;

·        realizzazione di quanto previsto;

·        conformità degli esiti alle aspettative;

·        percezione reale di mutamenti nella vita scolastica;

·        proposte migliorative.

 

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5.2 - VALUTAZIONE DEL PROFITTO DEGLI ALUNNI E CERTIFICAZIONE

Al fine di offrire all’alunno obiettive informazioni sulla sua crescita in modo da aiutarlo a scoprire le proprie potenzialità e i propri difetti, per una sostanziale collegialità nella fase valutativa che consente di utilizzare indicatori omogenei, sono stati definiti, per ambiti disciplinari, per disciplina e per classe, obiettivi di apprendimento riferiti agli indicatori riportati nel “Documento di valutazione degli alunni”, nonché i livelli di valutazione ai quali far riferimento in sede di scrutini quadrimestrali e finali.

E’ specificato anche un “Livello minimo” riferito agli alunni che presentano particolari difficoltà dovute a gravi lacune di base, ad un lento ritmo di apprendimento, a mancanza di motivazioni, a problemi familiari o ambientali, per i quali è previsto il raggiungimento di obiettivi minimi.

Di ciascun alunno, infine, viene tracciato un profilo finale che tenga conto dei progressi realizzati e delle difficoltà incontrate.

I citati obiettivi e livelli sono raccolti in un apposito documento, da considerare parte integrante del P.O.F.

 

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5.3 - VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI PROFESSIONALI DEL PERSONALE

Al fine di evitare antagonismi e/o rivalità che possano instaurare un clima di conflittualità, la valutazione delle prestazioni professionali avverrà mediante l’individuazione di particolari indicatori in grado di fornire elementi qualitativi indiretti, ma idonei allo scopo.

Tra di essi:

·        l’identificazione con l’organizzazione;

·        la disponibilità alle innovazioni;

·        la condivisione dei successi;

·        l’autoanalisi;

·        il gradimento degli utenti.

 

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6.0 - AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE

L’aggiornamento e la formazione in servizio del personale della scuola rappresentano un essenziale e insostituibile sostegno all’innovazione in corso.

Un aggiornamento, per facilitare i docenti nelle scelte, deve rappresentare un aiuto per la ricerca delle informazioni necessarie sia alle persone ed al contesto di lavoro, sia agli scopi dell’istruzione. Deve, inoltre, diventare luogo fertile di riflessione, di costruzione di intrecci tra le nuove informazioni e le conoscenze possedute, deve favorire la verifica dei percorsi attraverso confronti interni ed esterni. Deve, infine, aiutare a modificare il comportamento didattico, a sperimentare nuovi itinerari e controllarne gli esiti.

      Alla luce di questa riflessione, e in considerazione di quanto suggerito dalla C.M. 202/2000, è stato predisposto un piano triennale di formazione centrato sulla riforma scolastica, nonché sulla valutazione e sul monitoraggio, sulla scorta di cui ai punti 7.1 e 7.2.

 

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6.1 – VALUTAZIONE

    Finalità

            Rivisitare, analizzare ed approfondire gli aspetti relativi alla valutazione didattica d’Istituto sono le finalità da perseguire da parte dei docenti con il metodo della ricerca/aggiornamento.

            In questa fase di transizione e di cambiamenti epocali nell’ambito della realtà scolastica nasce l’esigenza di approfondire ulteriormente le tematiche relative alla valutazione, che è sicuramente uno degli aspetti più complessi della crescita culturale degli alunni.

            La valutazione, pertanto, deve tendere a valorizzare gli aspetti positivi riscontrati nel percorso didattico di ciascun allievo, con particolare attenzione agli alunni in situazione di svantaggio. Ciò non significa ricorrere ad artifici letterari per mascherare la verità, ma avere una visione positiva e propositiva, capace di indicare interessi, attitudini, capacità e potenzialità .

            Il problema della valutazione è, quindi, quello di accertare se c’è stato cambiamento nel soggetto in formazione, se il cambiamento è avvenuto nel senso voluto, se esso è riferibile all’azione formativa.

             Obiettivi

·        Riflessione intorno al concetto di “valutazione” come una delle attività fondanti dell’azione docenti

·        Procedure di analisi della valutazione disciplinare e di classe

·        Procedure di analisi della valutazione socio-comportamentale degli alunni

·        Metodologie di comparazione dei risultati

             Strategie opeative

·        Interventi di esperti esterni con competenze specifiche

·        Ricerca ed utilizzo di materiale informativo/formativo, anche di tipo multimediale

             Risultati attesi

·        Creazione di un centro di documentazione dei risultati

·        Acquisizione di competenze specifiche da parte dei docenti per la definizione di criteri oggettivi sia per la valutazione disciplinare di classe, sia per la valutazione disciplinare d’Istituto.

 

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6.2 - MONITORAGGIO

Obiettivi

L’obiettivo del progetto, finalizzato a di documentare gli obiettivi e successivamente gli esiti del processo educativo, riguarderà una serie di iniziative/ricognizione, di conoscenza sistematica, comparazione, raccolta delle esperienze più efficaci relative al mondo in cui l’Istituto si sarà attivato nella concreta sperimentazione del proprio piano dell’offerta formativa.

Il monitoraggio sarà utile per:

·        Cogliere la dinamica dei processi in atto;

·        Misurare comparativamente i processi attivati e le diverse soluzioni adottate;

·        Conoscere gli indicatori di qualità e i nodi problematici;

·        Facilitare l’informazione sui processi attivati, segnalando le soluzioni didattiche più efficaci;

·        Evidenziare le modalità organizzative più efficaci per la progettazione e la realizzazione del piano dell’offerta formativa.

 Risultati attesi

·        Capacità di individuare gli indicatori per regolare lo sviluppo qualitativo dell’offerta formativa;

·        Capacità di dare un carattere di oggettività alla valutazione d'Istituto.

·        Capacità di realizzare documentazione che sia centro di risorse interne all’Istituto.  

 

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7.0 - PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA’

7.1 - CALENDARIO SCOLASTICO

E’ quello nazionale, integrato da quello regionale che prevedono l’inizio delle attività didattiche il 15 di settembre e il termine il 10 di giugno.

Su proposta del Collegio dei docenti, il Consiglio d’Istituto ha deliberato, tuttavia, l’inizio delle attività al 13 settembre e la sospensione nei giorni 02 novembre in tutto l’Istituto, 07 dicembre (ponte tra le festività del santo Patrono e dell’Immacolata), 16 e 17 maggio 2005 a Paternopoli (festività della Pentecoste), nonché del giorno 10 e 11 maggio 2005 (successivi alla ricorrenza della festività del santo Patrono)..

E’ stata deliberata, inoltre, la sospensione delle attività didattiche in tutto l’Istituto nei giorni 7 e 8 febbraio 2005, dedicati al Carnevale. Tale manifestazione è diventata una tradizione particolarmente sentita Essa necessita di una lunga fase di attività per l’allestimento dei carri e la preparazione dei balletti, testimonianza di un accurato lavoro artigianale e delle qualità creative anche dei ragazzi della scuola, i quali sono direttamente coinvolti nelle coreografie. 

 

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7.2 - ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA

Per l’anno scolastico 2004/2005 è stato autorizzato il funzionamento delle seguenti classi:

Per la sede di Paternopoli:

·        scuola dell’Infanzia: n. 2 sezioni

·        scuola Primaria: n. 1 sezioni per le classi prima e seconda e n. 2 per ciascuna delle rimanenti quattro classi,  con l’insegnamento della lingua inglese in tutte le classi;

·        scuola Secondaria di 1° grado: n. 2 prime classe, n. 1 seconda classe e n. 2 terze classi.

Per la sede di Castelfranci:

·        scuola dell’Infanzia: n. 3 sezioni

·        scuola Primaria: n. 2 sezioni della classe quarta e n. 1 sezione per ciascuna delle rimanenti 4 classi, con l’insegnamento della lingua inglese in tutte le classi;

·        scuola Secondaria di 1° grado: n. 1 sezione per ciascuna classe.

 

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7.3 - ORARIO DELLE LEZIONI

Tenuto conto che le scuole adottano la nuova scheda di valutazione degli alunni, che presuppone osservazioni e ricerche di strategie ed interventi  individualizzati da comunicare anche alle famiglie degli alunni, perché la valutazione non si esaurisca in un atto puramente formale, è deliberata l’adozione del quadrimestre.

Quanto all’orario delle lezioni, il Consiglio di Istituto, al fine di uniformare il più possibile gli impegni scolastici di tutti gli alunni, accogliendo le richieste degli enti locali in materia di trasporto e refezione, ha adottato le seguenti decisioni:

·        Scuola dell’Infanzia: le lezioni hanno inizio alle ore 8:30 e terminano alle ore 16:30, ad eccezione del sabato in cui si svolgono  solo attività antimeridiane, senza fruire del servizio mensa, dalle ore 8:30 alle ore 13:00, salvo richieste diverse da parte dei genitori;

·        Scuola Primaria: le lezioni hanno inizio alle ore 8:30 e terminano alle ore 13:00. E’ previsto, inoltre, un impegno pomeridiano di 3 ore settimanali per classe, con fruizione del servizio mensa.

·        Scuola Secondaria di 1° grado: le lezioni hanno inizio alle ore 8:10 e terminano alle ore 13:10. Sono previsti, per tutte le classi, due impegni pomeridiani di tre ore ciascuno, con fruizione della mensa.

E’ previsto, inoltre,  un intervallo di 10 minuti per gli alunni della scuola media, e 15 per quelli dell’elementare, alla fine della seconda ora di lezione, per consentire agli allievi di consumare una piccola merenda, sotto la guida dell’insegnante presente in classe.

Gestione delle due ore settimanali  di programmazione nella scuola elementare: il collegio preliminarmente, delibera di utilizzare le due ore settimanali di programmazione su base  bisettimanale.

 

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7.4 - ATTIVITA’ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO

Tali attività comprendono sia quelle individuali che quelle a carattere collegiale di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione e documentazione, partecipazione alle riunioni e attuazione alle delibere adottate dai predetti organi.

Tra gli adempimenti individuali di ogni docente sono da sottolineare:

·        la preparazione delle lezioni e delle esercitazioni;

·        la correzione degli elaborati;

·        rapporti con le famiglie;

in modo da garantire a tutti gli alunni le condizioni ed i supporti educativi e didattici più idonei ad apprendere, nei tempi e secondo le modalità più congeniali a ciascuno.

 Gli adempimenti collegiali dei docenti sono costituiti da:

·        partecipazione alle riunioni collegiali, comprese le attività di programmazione e le informazioni alle famiglie sulle situazioni d’ingresso, sui risultati degli scrutini quadrimestrali e finali, nonché sull’andamento generale dell’attività educativa.

·        Ogni insegnante comunica al Dirigente e agli alunni il giorno e l’ora della settimana in cui è disponibile a ricevere i loro genitori. Gli insegnanti si rendono, comunque, sempre disponibili a colloquiare con i genitori anche in giorni non di ricevimento, ma compatibilmente con gli impegni di lavoro.

·        I docenti ricevono collegialmente i genitori in occasione della comunicazione della situazione di partenza e degli interventi educativi, nonché della consegna quadrimestrale e finale delle schede di valutazione.

·        partecipazione alle attività collegiali dei Consigli di classe, di interclasse e di intersezione. Tali obblighi sono rapportati ai diversi ordini di scuola e sono programmati secondo i criteri così stabiliti dal Collegio dei docenti di ciascuna sezione:

·        Consigli di classe: cadenza mensile;

·        Consigli di interclasse: cadenza bimestrale;

·        Consigli di intersezione: cadenza mensile.

·        svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione.

·        assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni. In tale ottica i docenti saranno a scuola almeno 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni, in modo da ricevere gli alunni in classe.

·        Alla fine delle lezioni gli alunni sono accompagnati dall’insegnante fino al portone d’ingresso, in ordine e in silenzio.

Per gli alunni autorizzati a recarsi in bagno, l’insegnante ha l’accortezza di vigilare sul tempo più o meno lungo della permanenza fuori dell’aula. Le assenze sono giustificate dall’insegnante della prima ora, che ne curerà l’annotazione sul registro di classe, tenendo presente che le assenze superiori a 5 gg. vanno giustificate solo se documentate. Eventuali richieste di uscita prima della fine delle lezioni vanno formulate direttamente al preside o a chi ne fa le veci e, se autorizzate, gli alunni devono essere prelevati da un genitore o da un loro delegato.

 

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8.0 - CONTRATTO FORMATIVO

E’ la dichiarazione esplicita e partecipata dell’operato della Scuola, si stabilisce in particolare tra i docenti e gli allievi, ma coinvolge tutti gli organi collegiali della scuola, i genitori, nonché gli Enti esterni preposti od interessati al servizio scolastico.

Sulla base del contratto formativo, elaborato nell’ambito ed in coerenza degli obiettivi formativi definiti ai diversi livelli istituzionali, 

LA SCUOLA  si impegna a:

·        contribuire all’educazione degli allievi, in stretto collegamento con la famiglia

·        assicurare gli insegnamenti secondo le indicazioni programmatiche ministeriali, tenuto conto della situazione di partenza di ciascun allievo

·        aiutare gli alunni a scoprire le proprie attitudini per l’orientamento scolastico e professionale

·        educare al rispetto delle idee altrui, alla tolleranza, alla non violenza

·        privilegiare il dialogo, ricercare tutte le soluzioni di tipo educativo e, se necessario, applicare le sanzioni disciplinari previste, nell’interesse del singolo e delle classe

·        mettere in atto tutte le misure idonee a garantire la sicurezza fisica degli allievi e degli operatori scolastici.

Sono, pertanto, vietati in classe festeggiamenti di qualsiasi natura, né è consentito l’ingresso in aula di persone estranee alla scuola.

L’ALLIEVO deve conoscere:

·        gli obiettivi didattico – educativi e le fasi del curricolo

·        il percorso per raggiungerli

e si impegna a:

·        studiare costantemente e con il massimo impegno

·        eseguire i compiti assegnati

·        rispettare i locali scolastici e il materiale in dotazione

·        collaborare a mantenere pulito l’ambiente di lavoro

·        rispettare il lavoro dei docenti e dei collaboratori scolastici

·        osservare le regole di vita collettiva e non usare violenza fisica e verbale

·        indossare il grembiule (per gli alunni delle scuole materna ed elementare)

·        arrivare a scuola almeno cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni

·        rispettare il calendario scolastico, evitando assenze non giustificate.

IL DOCENTE si impegna a:

·        essere a scuola almeno 5 minuti prima dell’inizio lezione ed attendere gli alunni in classe;

·        accompagnare gli alunni, al termine delle lezioni, fino al portone di uscita;

·        servirsi del personale ausiliario (e non degli alunni) per qualsiasi incombenza da svolgersi fuori della propria aula;

·        rispettare la privacy degli altri, evitando ogni forma di inquinamento acustico;

·        vigilare sul corretto utilizzo dell’edificio e delle attrezzature scolastiche;

·        collaborare a mantenere pulito l’ambiente di lavoro;

·        collaborare col capo d’istituto, anche con l’assunzione di responsabilità;

·        esprimere la propria offerta formativa;

·        motivare il proprio intervento didattico, esplicitando le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione.

I GENITORI devono:

·        conoscere l’offerta formativa

·        esprimere pareri e proposte

·        collaborare nello svolgimento di tutte le attività

e si impegnano a:

·        partecipare alla vita scolastica dei propri figli

·        aiutarli a capire le loro attitudini, al fine di operare una corretta scelta del futuro scolastico e professionale

·        far capire ai figli l’importanza dell’istruzione

·        aiutare la Scuola ad applicare la giusta e motivata sanzione disciplinare, nei casi dovuti.

 

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9.0 - STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI

Le scuole secondarie di 1° grado di Paternopoli e Castelfranci adottano, sulla scorta delle indicazioni del D.P.R 249/98, il seguente Statuto delle Studentesse e degli Studenti nel quale sono riconosciuti agli alunni i diritti e i doveri fondamentali, vengono definiti i comportamenti che configurano mancanze disciplinari, le relative sanzioni e gli organi competenti ad irrogarle. Viene, inoltre, istituito l’organo interno di garanzia.

Per la stesura, si è tenuto conto della centralità dell’alunno nel processo formativo e del valore della  scuola come luogo di apprendimento e di educazione, ma anche centro della piena libertà di espressione, di pensiero, di rispetto reciproco, ognuno con pari dignità, per promuovere lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio.

La Scuola favorirà un clima di dialogo democratico e costruttivo al fine di rendere partecipe l’alunno nelle scelte programmatiche e di indirizzo.

Il Regolamento scolastico recepisce i principi sanciti delle leggi 170/191 e 285/97,  in materia di diritti delle persone e del fanciullo, e la normativa a favore della trasparenza e della riservatezza.

 

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9.1 - MANCANZE AI DOVERI DA PARTE DEGLI ALUNNI

Tenendo presenti i doveri degli alunni, sono state individuate le seguenti mancanze:

a)        Assenze continue  e/o ingiustificate

b)        Mancato rientro senza giustifica in orario pomeridiano

c)        Assenze ripetute per futili motivi

d)        Ritardi all’inizio delle lezioni

e)        Rilevazioni di impreparazioni in una o più discipline

f)          Mancato utilizzo degli strumenti di lavoro (es. libri, squadrette, tuta, ecc.)

g)        Offese verbali e non verbali inerenti al decoro del personale scolastico, a scuola e all’esterno

h)        Comportamento irriguardoso nei confronti di tutto il personale della scuola e dei compagni

i)          Mancato rispetto delle norme organizzative inerenti all’orario scolastico, spostamenti non autorizzati in ambienti scolastici diversi dalle aule

j)          Mancata osservanza delle disposizioni di sicurezza

k)        Uso improprio delle strutture, dei macchinari e dei sussidi didattici

l)          Mancato rispetto delle norme igieniche fondamentali in tutto l’ambiente scolastico

 

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9.2 - PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

I seguenti provvedimenti disciplinari sono adottati, secondo la gravità, per le mancanze corrispondenti alle letture a fianco indicate:

da parte dell’insegnante

1.      Ammonizione in classe : a), e), f), g), h), i), l) e k).

2.      Comunicazione scritta a casa tramite diario: e), f), g), h), i), e k).

3.      Allontanamento temporaneo dalla lezione con assolvimento di un compito specifico (es.: esercizi vari, ecc.): g), h), e i).

4.      Assegnazione di ulteriori compiti da svolgere a casa, individualmente o all’intera classe: e)  ed  f).

da parte del dirigente scolastico

1.      Ammonizione verbale : a), b), d), i) e l)

2.      Ammonizione scritta sul registro di classe: e) e f)

3.      Comunicazione scritta a casa. d) e j)

4.      Convocazione di un genitore: b), c), g), h), e k)

da parte del Consiglio di classe

1.      Sospensione dalle lezioni per un periodo non superiore ai quindici giorni: g), h) e j)

2.      Esclusione da alcune attività parascolastiche ed extrascolastiche da determinarsi (es.: viaggi di istruzione, attività sportive e teatrali, ecc.): g), h), i), j) e k)

3.      Risarcimento economico del danno arrecato. k) e l)

E’ istituito, infine, un organo interno di garanzia, al quale è ammesso ricorso da parte di uno dei genitori, entro quindici giorni dalla irrogazione della sanzione disciplinare.

Fanno parte dell’organo il dirigente scolastico, due docenti, scelti nell’ambito del proprio collegio e due genitori nominati dal Consiglio d’Istituto.

 

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10.0 - SERVIZI AMMINISTRATIVI

      L’Istituto Comprensivo individua i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi:

·        Celerità delle procedure;

·        Informatizzazione dei servizi di segreteria;

·        Sollecitudine nei confronti dell’utenza;

·        Ampiezza e flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico.

Art. 1 – La segreteria dell’Istituto è a disposizione dell’utenza dalle ore 9,00 alle ore 13,00 di tutti i giorni feriali.

Art. 2 – L’ufficio di presidenza riceve il pubblico, anche con appuntamento telefonico,  secondo un orario concordato o comunicato con appositi avvisi.

Art. 3 – Gli alunni, i genitori e il personale scolastico della sede di Castelfranci possono rivolgersi al delegato del Dirigente Scolastico, in servizio presso quella sede, nei giorni di lunedì, martedì, giovedì e venerdì, dalle ore 10,00 alle ore 13,00.

Art. 4 – Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria, e non oltre i tre giorni lavorativi dalla richiesta.

Art. 5 – Il Dirigente Scolastico ed il Direttore dei servizi amministrativi, in tema trasparenza degli atti amministrativi, recepiscono, nella prassi amministrativa di rispettiva competenza, le indicazioni ministeriali riguardanti l’accesso agli atti da parte degli interessati.

Art. 6 – L’Istituto, al fine di servire meglio l’utenza e fornire un valido supporto organizzativo alla didattica, continuerà a curare l’informatizzazione dei servizi di segreteria e l’aggiornamento tecnologico.

Art. 7 – Il  personale risponde al telefono con cortesia, fornendo le dovute informazioni o mettendo in contatto l’utente con l’ufficio richiesto.

Art. 8 – All’ingresso di ogni edificio, un incaricato riceve il pubblico e fornisce le indicazioni circa l’ufficio o la persona a cui rivolgersi.

Ai medesimi ingressi sono predisposti:

·        L’albo dell’Istituto per le comunicazioni ufficiali.

·        Le delibere del Consiglio d'Istituto.

·        Le graduatorie d'Istituto degli aspiranti a contratti a tempo determinato.

·        L’orario di ricevimento delle famiglie da parte dei docenti.

·        Gli organigrammi degli uffici e degli Organi Collegiali.

·        L’organico del personale docente.

·        Il POF.

·        Il Documento sulla valutazione e prevenzione dei rischi con annesso “Piano di evacuazione”

·        Sono predisposti spazi per le varie bacheche sindacali, RSU, degli studenti e dei genitori.

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