UNA QUALSIASI GIORNATA

Il seguente testo giornalistico è stato redatto dalla classe 3ª sez. B ( Scuola Media Paternopoli), composta da 13 alunni.

 Il docente della classe per questa iniziativa è la prof.ssa De Blasi Teodora Gerarda

Premessa

L’articolo si muove su due binari paralleli, uno che riguarda il mondo occidentale, ricco e indifferente, l’altro povero, rassegnato, ma mai domito. I due mondi sono rappresentati da due bambini provenienti da queste realtà, che avranno la forza di proporre una soluzione.

Testo

 

Milano – Italia – una qualsiasi giornata in una qualsiasi famiglia

Luca è un bambino di undici anni, altino e con gli occhi azzurri. Tutte le mattine si alza  lamentandosi, deve andare a scuola. Accende la TV e fa colazione. Richiamato ripetutamente dalla mamma, si prepara lentamente. Ha uno zainetto e quaderni firmati, ma non sempre rende felice i suoi genitori, a volte dimentica di fare i compiti. Nell’intervallo mangia la sua merendina, non sempre la termina, spesso finisce nel cestino, tanto domani ne avrà un’altra. Dopo la scuola, Luca si reca al campo giochi. Il calcio è la sua passione. Ogni giornata finisce gioiosamente; ma questa giornata è speciale. Luca  riceve dal papà, un nuovo pallone e la nuova divisa della sua squadra preferita. In fondo li aveva chiesti ieri.

Bangui – Ciad – una qualsiasi giornata in una qualsiasi famiglia

Tonku è un bambino di 11 anni, magrolino con gli occhi neri. Tutte le mattine si alza presto. Si prepara rapidamente la colazione: papaya. Se la papaya non c’è, non importa, resta digiuno. Qualche volta frequenta la scuola missionaria, entra in classe e siede per terra, non ci sono banchi per tutti.  Il Padre Missionario gli ha dato una matita e dei fogli, che custodisce gelosamente. Dopo la preghiera della mattina gli viene offerta una piccola colazione, un frutto, non si lamenta, ringrazia. Il giorno dopo, Tonku non va a scuola, lavora, la famiglia ha bisogno di lui, ci sono altri fratelli e sorelle da sfamare.. Negli occhi di Tonku si riflette una triste e penetrante sofferenza, il dolore, la fame, le poche coccole della mamma e del papà e la maturità raggiunta troppo in fretta per un’infanzia mai vissuta. Tonku non  riceverà mai regali, neanche per il suo compleanno, dopotutto non è una data da ricordare.

Luca e Tonku sono bambini nati sotto lo stesso cielo, ma con futuri in Nazioni diverse che permetteranno al primo di realizzare i suoi sogni in una società ricca, e all’altro di sognare e di sperare in un futuro migliore. Cosa potranno fare?  Chiedere ai “potenti” delle Nazioni ricche di cancellare il debito con i Paesi del Terzo Mondo, per permettere a tutti i bambini di non soffrire più la fame.