UNA FOTO… UN PENSIERO… UN’INIZIATIVA

Il seguente testo giornalistico è stato redatto dalla classe 1ª sez. B ( Scuola Media Paternopoli), composta da 15 alunni.

Il docente della classe per questa iniziativa è la prof.ssa Elena D'Amato

 

Erano lì su quella foto. Erano lì soli, pieni di tristezza ed affamati. Erano lì ed esistevano, anche se molto lontani da noi. Intorno a loro solo terra e fango, solo cielo e nuvole, solo il loro esistere, il loro lottare ogni giorno fin da bambini con la fame e la povertà .

Quella foto colpì tutti noi. Quei bambini, simbolo del Terzo Mondo, trasmisero a tutti noi una grande malinconia e un profondo dolore.

Come aiutarli? Ben presto l’idea. Dovevamo anche noi nel nostro piccolo contribuire con un gesto di aiuto e di solidarietà. Non potevamo rimanere indifferenti.

Così è iniziato il nostro lavoro. Tutti uniti e concordi, con entusiasmo ed interesse, abbiamo realizzato dei piccoli oggetti da vendere al mercatino della scuola. Il fine è stato unico e fortemente sentito: inviare tutto il ricavato a loro, sì, proprio a quei bambini che vivono nella miseria più vera e nella solitudine più profonda.

E’ di pochi giorni fa la notizia: Padre Lino, missionario Comboniano a cui ci siamo rivolti, ha offerto i nostri risparmi ad una coppia africana, Thea e Robin, che ha accolto due bambini che erano soli ed abbandonati.

Finalmente anche loro hanno una casa, una famiglia. Anche loro possono iniziare a frequentare una scuola. E questa è davvero una grande conquista, forse la più grande conquista per i popoli del Terzo Mondo. Poter conoscere ed imparare è un segno di grande riscatto, un punto di forte rinascita, un momento di vero rinnovamento. Ma per loro è troppo difficile. Sono privi di tutto. Non hanno l’essenziale per crescere e per vivere. Ogni giorno lottano con la fame e la miseria. Hanno bisogno di aiuto. Hanno un’estrema necessità di essere sostenuti. Hanno bisogno di noi.

Certo il nostro è stato un piccolo gesto, ma un gesto che ha cambiato la vita di due bambini, aiutandoli a sopravvivere e donando loro un sorriso. Un gesto, il primo, a cui seguiranno altri più significativi, perché sono proprio le piccole gocce a fare l’oceano, perché saranno proprio i nostri piccoli risparmi a sostenere le vite di tanti ragazzi come noi.